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Quando circa sette anni fa' decidemmo di dare vita ad un sito dedicato a Lucia Cavaden (Morella), mai avremmo immaginato che in poco tempo questo assumesse un valore realmente evocativo sia per la storia a molti ancora sconosciuta, sia per un turbine di sensazioni e sentimenti che da esso sembrarono scaturire.

Gli ospiti del primo forum sostenevano quasi la presenza di un alone di magia che aveva il potere di indurre serenità e positività.

 

 
 
 
 
 
 

Siamo sempre stati molto prudenti nel giudicare queste dichiarazioni, ma sinceramente si era innescata una sorta di illusione collettiva che comunque donava intimità all'insieme.

Da allora molte cose sono cambiate, fino a causare l'oscuramento per ben due anni di questo sito, ma quell'essenza spirituale della storia di Lucia che aveva dato origine a tutto, si era fatta pressante ed incontenibile. Infatti, nonostante altre realtà presenti su Internet, incuriosite dalla vicenda, successivamente la descrissero e la trattarono, decidemmo di ridare la "giusta casa originale" alla nostra protagonista. 

 

 

 

 

Qualcuno, dopo aver letto la storia, potrà giustamente osservare che Lucia Cavaden non fosse poi questa "santarella"; anzi, buona parte delle accuse e dei coinvolgimenti di altre donne al processo, appaiono cagionate proprio dai suoi tentativi di salvare la pelle.

 

Perchè dunque dedicarle un sito?

 

Fondamentalmente perchè alcune ricostruzioni, tra cui una tradizione orale a metà tra storia e mito, sostengono che questa donna fosse in realtà poco più che una bambina (siamo nel '600, epoca dove a 14 anni si era già in età da matrimonio).

La giovane età e l'umile estrazione sociale possono palesemente giustificare un atteggiamento che oggi definiremmo come "scarica barile", pur di salvare la propria vita.

Pensiamo a quale vortice di sensazioni di terrore ed a quale dolore fisico e psicologico dovevano essere sottoposte queste donne!

Oggi, basta una minaccia aleatoria per indurre un collega o un amico a tradire la tua fiducia; possiamo quindi provare a comprendere se a quel tempo qualcuno cedeva ai tormenti della tortura...

 

Ma, parlando di "oggi", siamo realmente sicuri che ancora non avvengano simili barbarie?

Non credo sia necessario rispondere, perchè basta accendere la televisione per assistere "dal vero" a quanto accade intorno a noi.

Culture e religioni che ammettono, perseguono e praticano ancora la tortura e la pena capitale verso uomini e donne che hanno la sola colpa di professare idee discordanti dallo standard imposto.

Intolleranza verso ciò che non è allineato al volere di una casta o di un governo, a prescindere dal concetto di legge universale (non uccidere, non rubare, ecc.).

Ogni giorno centinaia di esseri umani subiscono violenze di ogni tipo, nel nome di una giustizia umana o divina, senza avere la minima possibilità di difendersi, senza poter contare nemmeno sulla speranza.

 

Le cose dunque, non sono poi così cambiate rispetto al 1600 o a quelli che noi definiamo i "secoli bui" del Medioevo.

 

L'Inquisizione diviene così un concetto, non più solo un tribunale.

 

Ecco che una storia come "Il Processo di Nogaredo" ed il focus su una delle protagoniste e vittime, si trasforma in una presa di coscienza collettiva verso ogni forma di discriminazione, sopruso, ingiustizia e violenza.

 

Come vedete, non abbiamo la presunzione di poter cambiare lo stato delle cose ma solamente sensibilizzare le nostre coscienze attraverso un mezzo inusuale: un sito dedicato ad una strega (o giudicata tale).

 

La solita "goccia nel mare" dal cui insieme, però, lo stesso mare può esistere.

 

Blessed Be

)O(

 

 

 

UNA PRODUZIONE DE "Il Portale del Mistero"

 

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